Fitodepurazione

Alcune notizie storiche

Fin dall'antichità l'uomo aveva intuito che inoltrare i reflui delle piccole comunità verso le paludi e le aree umide rappresentava un modo per " depurare " le acque. Gli Egiziani ed i Romani già lo facevano. la fitodepurazione rappresenta la rielaborazione di una tecnologia di buona senso. Negli ultimi decenni sono stati realizzati sistemi che proprio utilizzano questa capacità naturale degli ecosistemi acquatici allo scopo di depurare le acque reflue.
All'estero si usa il termine "constructed wetlands", mentre in Italia si usa il termine "fitodepurazione".In Italia la "fitodepurazione" è stata legittimata dal decreto 152/99 e viene utilizzata principalmente per il trattamento dei reflui secondari. Si stanno anche studiando soluzioni per utilizzare questa tecnologia sia per depurare le acque di prima pioggia che per le acque di piscina.

Sistemi a flusso sommerso orizzontale (HF)

I sistemi a flusso sommerso orizzontale consistono in bacini impermeabilizzati con manti plastici riempiti di ghiaia di granulometria opportuna in cui vengono messe a dimora piante acquatiche (Phragmites Australis). Il refluo scorre in senso orizzontale grazie a una leggera pendenza del fondo del letto di circa 10 cm sotto la superficie del medium di riempimento. I livelli idrici all'interno del bacino sono garantiti da un dispositivo di regolazione idraulica. L'acqua contenuta nel flusso non è esposta agli agenti atmosferici, e, dunque, nullo è il rischio della proliferazione degli insetti e delle zanzare.

Sistemi a flusso sommerso verticale (VF)

Analogamente al flusso orizzontale, i sistemi a flusso verticale sono costituita da vasche impermeabilizzate da teli di materiale apposito, riempite con aggradazione verticale di opportuno materiale inerte con alternanza di ghiaia e sabbia. Vengono messe a dimore piante acquatiche tipo phragmites australis. Il refluo da trattare è immerso in modo discontinuo sulla superficie del bacino e scorre attraverso il medium di riempimento in senso verticale venendo poi raccolto da una tubazione posta sul fondo. L'alimentazione intermittente, garantita attraverso l'uso di una pompa sommersa o di un sifone, permette una forte aerazione del letto che incrementa processi aerobici come la rimozione della sostanza organica e la nitrificazione.

Cosa รจ necessario per costruire la fitodepurazione?

Le condizioni necessarie e sufficienti per fare la fitodepurazione sono le seguenti:

  •  Avere uno spazio verde consistente: di solito le misure sono 3 mq/AE a flusso verticale, 5 mq/AE a flusso orizzontale, 8 mq/AE e sopra nel caso non ci fosse possibilità di scarico. 
  • Informarsi dal punto di vista burocratico se ci sono normative regionali che regolano la messa in opera, altrimenti si fa riferimento al T.U. 152/06.
  • Avere pretrattamenti adeguati quali degrassatore per le acque saponose e fossa imhoff per le acque nere.
  • Monitorare la posa in opera ed accertarsi delle opportune certificazioni.

La fitodepurazione è una tecnologia di buon senso, tutti possono riprodurla, ma conviene sempre farsi seguire da chi conosce la materia.

LA FITODEPURAZIONE NON E' UN LAGHETTO DOVE POSSONO ATTECCHIRE FIORI, RANE: SI TRATTA DI UN DEPURATORE ECOLOGICO.

 

Le piante hanno un ruolo chiave nella depurazione:

 

 

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- pompano ossigeno dall’atmosfera all’apparato radicale e alla porzione di suolo circostante, con conseguente ossidazione del refluo;

- proteggono il sistema dalle basse temperature invernali, permettendo una buona efficienza depurativa anche con temperature esterne di -10 °C;

- all’interno del terreno creano, con le loro radici, un ambiente favorevole allo sviluppo dei batteri che rimuovono la sostanza organica e i nutrienti attraverso vari processi fisici, chimici e biologici.

- assorbono le sostanze minerali rese disponibili dall’azione dei batteri (azoto, fosforo, ecc.);